Basilica
di San Marco
Basilica di S. M. Gloriosa dei Frari
Basilica dei Santi Giovanni e Paolo
Basilica del Redentore
Basilica di San Donato Murano
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Chiesa di San Moisé
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Chiesa di Santa Maria Formosa
Chiesa di S. M. Elisabetta Lido
Chiesa di Santa Maria della Pietà
Chiesa di Santa Maria del Giglio
Chiesa di San Sebastiano
Chiesa di Santo Stefano
Chiesa di San Trovaso
Chiesa di San Zaccaria
Chiesa di San Zulian San Marco
Chiesa dei SS. Apostoli
Chiesa dei SS. Geremia e Lucia
Culti non cattolici:
Sinagoga Ebraica
Chiesa Evangelica Luterana
Chiesa Evangelica Valdese e Metodista
Chiesa dei Greci Ortodossi
Chiesa Anglicana St. George's
Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni |
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Basilica
di San Marco
San Marco
info:
Procuratoria di San Marco
San Marco 328
30124 Venezia
Telefono: 041/5225205
Telefax: 041/5208289
biblioteca.proc@patriarcato.venezia.it
site: www.basilicasanmarco.it
orario entrata:
Dal 1 ottobre al 31 marzo
Museo di San Marco: 9.45 - 16.00
Pala d'oro: 9.45 - 16.00 - giorni festivi: 13.00 - 16.00
Tesoro: 9.45 - 16.00 - giorni festivi: 13.00 - 16.00
Dal 1 aprile al 30 settembre
Museo di San Marco: 9.45 - 17.00
Pala d'oro: 9.45 - 17.00 - giorni festivi: 14.00 - 17.00
Tesoro: 9.45 - 17.00 - giorni festivi: 14.00 - 17.00
Biglietti:
Gratuito
note:
La Basilica è anche un luogo di culto, bisognerà indossare
un abbigliamento consono e mantenere un comportamento adeguato, rispettando
il silenzio, seguendo il percorso indicato e attenendosi alle indicazioni
del personale di vigilanza.
Come arrivare
Mezzi pubblici ACTV
Da Piazzale Roma
Dalla Stazione
Prenota una visita:
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Nota
archtettonica
La facciata si articola su due piani di cinque arcate, con un coronamento gotico
(sec. XIV-XV) di cuspidi, edicole e statue. L'ordine inferiore, aperto da cinque
portali con battenti in bronzo, presenta un complesso intreccio di archetti,
colonne, decorazioni marmoree, tra le quali meritano particolare attenzione i
rilievi dell'arcata centrale (Mesi, Virtù e Profeti), del sec. XIII, e
quelli nell'intradosso dell'arco maggiore (i Mestieri), del sec. XV. I mosaici
della facciata, tranne quello nella calotta della prima arcata, sono stati rifatti
nei sec XVII-XVIII. Sulla terrazza superiore, copie dei quattro cavalli giunti
nel 1204 da Costantinopoli (originali al Museo di S. Marco)
Nel fianco settentrionale, portale ornato di un rilievo duecentesco, bassorilievi
di arte bizantina dei sec. XII-XIII e tomba di Daniele Manin del 1868. Nel fianco
meridionale rimane uno dei due ingressi laterali, davanti al quale si ergono
due pilastri ornati di rilievi, qui portati da San Giovanni d'Acri dopo il 1256,
per alcuni di arte siriaca del sec. V-VI, per altri lavoro bizantino-islamico
del sec. XII.
All'angolo con la porta della Carta (v. Palazzo Ducale), gruppo in porfido dei
Tetrarchi, forse opera siriaca del sec. IV; presso l'angolo verso la piazza è la
pietra del bando, tronco di colonna siriana da cui venivano lette le ordinanze
della Repubblica, spezzata dal crollo del campanile nel 1902Nell'atrio (o nartece),
che precede l'ingresso alla chiesa, il pavimento in mosaico marmoreo risale al
sec. XI-XII. Le pareti hanno un paramento di marmi e colonne; volte e cupolette
splendono di mosaici* (Storie del Vecchio Testamento) di arte veneto-bizantina
dei sec. XII-XIII. Tre portali, con battenti in bronzo del sec. XI-XII, danno
accesso alla chiesa. In corrispondenza dell'arcata della porta centrale, per
un'apertura quadrata detta il "pozzo" è visibile la volta a
mosaico (sec. XVI) nell'arcone del ParadisoL'interno è un tipico organismo
bizantino, a croce greca, a tre navate in ogni braccio, divise da colonnati sopra
i quali corrono i matronei; poderosi arconi sostengono le cinque cupole rivestite
di mosaici. Il pavimento, che presenta avvallamenti per l'assestamento dell'edificio
sulle palafitte, è a mosaico con motivi geometrici (sec. XII; in parte
rifatto)I mosaici a fondo oro, che decorano le superfici murarie superiori e
le cupole, rappresentano una delle principali ricchezze della Basilica. Opera
di artefici bizantini e veneziani dei sec. XII-XIV, furono in parte rifatti nei
sec. XVI-XVII su cartoni di Tiziano, Tintoretto, Veronese e altri. Fra i mosaici
più antichi, ben riconoscibili per le forme stilizzate e il carattere
ieratico delle figure, si notino quelli che corrono lungo le pareti delle navate
minori (Cristo, Maria, Profeti e Apostoli), quelli delle cupole e specialmente
la scena dell'Ascensione nella cupola centraleIl Battistero, realizzato nel '300
con la chiusura di una parte dell'atrio, si trova nella navata destra del piedicroce.
Ospita tombe di dogi e un fonte battesimale di Jacopo Sansovino (1545); nelle
cupolette della volta, mosaici del sec. XIV. Nella parete opposta all'altare è l'accesso
alla cappella Zen, ornata di mosaici del sec. XIII, con un altare in bronzo del
'500 e il grande sepolcro del cardinale G.B. Zen (1501), opera di Paolo SavinIl
presbiterio è rialzato sulla cripta e chiuso da un recinto marmoreo (iconostasi),
sormontato da statue dei Dalle Masegne (1396). L'altare maggiore, che racchiude
il corpo di S. Marco, è sostenuto da quattro colonne* di alabastro istoriate
con capitelli del sec. XII e sormontato da un ciborio ornato di sei statue del
sec. XIII. Dietro l'altare maggiore è la famosa pala d'Oro**, lavoro di
oreficeria bizantina e veneziana (sec. X-XIV), tempestata di smalti e gemme.
Nel nicchione sinistro dell'abside, porta* di bronzo della sagrestia, ultimo
lavoro di Jacopo Sansovino (1546-69). Nel transetto sinistro si apre la cappella
della Madonna Nicopeia. |
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